La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode.
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
LETTURE:
- Prima lettura: Ger 1,4-5.17-19;
- Salmo Responsoriale: Sal 70;
- Seconda lettura: 1Cor 12 31-13,3;
- Vangelo: Lc 4,21-30.
Una Comunità di Profeti
Geremia è chiamato da Dio ad essere profeta delle nazioni (prima lettura); Gesù si presenta come il profeta che compie la sua missione nel modo voluto da Dio (vangelo); la Chiesa è una comunità di profeti. Ma che cosa vuol dire essere profeta?
Il profeta: un essere-contro per amore
Il profeta è la coscienza critica del popolo, una coscienza critica non tanto in nome della ragione, quanto in nome della parola di Dio. Il profeta perciò è un «essere-contro» (prima lettura); egli smaschera, ovunque si trovino, le subdole complicità del male: denuncia i vizi del popolo, la falsità del culto, gli abusi di potere, ogni forma di idolatria, di ingiustizia, di «catturazione» di Dio.
La denuncia profetica è «giudizio di Dio» sulle vicende umane e insieme comunicazione del suo santo volere. E’ sempre perciò un invito alla conversione del cuore, personale e collettiva. E opera di un amore appassionato per gli uomini e per Dio.
Il profeta è il difensore degli oppressi, dei deboli, degli emarginati; sempre dalla loro parte; è la loro voce; è la voce di chi non ha voce; è chiamato ad essere responsabile di Dio di fronte agli uomini e responsabile degli uomini di fronte a Dio. Continua a leggere:https://www.maranatha.it/Festiv2/ordinC/C04page.htm
Spartito pdf:
https://massicumar.food.blog/wp-content/uploads/2022/01/salmoresp.ivdomenicatempoordinarioannoc.pdf
Audio completo del Salmo Responsoriale:
