Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Il Signore designò altri settantadue discepoli
e li inviò a predicare il Regno. (Cf. Lc 10,1)
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
LETTURE:
- Prima lettura: Is 66,10-14;
- Salmo Responsoriale: Sal 65;
- Seconda lettura: Gal 6,14-18;
- Vangelo: Lc 10,1-12. 17-20.
I discepoli messaggeri della salvezza
Cristo chiama per mandare. L’essere discepolo di Gesù non è un privilegio per sé, ma un servizio per il regno di Dio. Gesù manda i suoi discepoli per «annunciare» che il regno di Dio è vicino.
La missione: un annuncio di speranza
L’uomo aspira alla pace ma fa la guerra; l’uomo vuole essere amato ed amare, ma di fatto molte volte non è amato e non ama. L’uomo vuole la giustizia, l’uguaglianza, ma commette ingiustizia, produce strutture ingiuste ed oppressive.
L’uomo, nella profondità del suo essere, è ricerca del Dio vivente, ma produce idoli morti, nega e rifiuta la Sorgente.
L’uomo vuole la vita a tutti i livelli in pienezza, senza fine, e invece incontra la malattia e la morte.
Il discepolo di Cristo annuncia che le contraddizioni più amare dell’esistenza saranno risolte, che le aspirazioni più profonde dell’uomo saranno realizzate, «per l’intervento gratuito di Dio», in un modo insospettato e inaudito, riportando vittoria completa sul male. Ciò che all’uomo è impossibile, è possibile a Dio (prima lettura). La salvezza viene annunciata e realizzata in un mondo dominato dalla logica del peccato. Per questo la salvezza ha un momento negativo: la liberazione da tutte le forze demoniache che alienano l’uomo da se stesso e da Dio (vangelo).
Questa salvezza non sarà realizzata però di colpo. Il male non sarà vinto immediatamente. Non sarà combattuto con armi potenti, mediante il potere, come pensavano gli Ebrei. Fonte:https://www.maranatha.it/Festiv2/ordinC/C14page.htm
Spartito pdf:
Audio completo del Salmo Responsoriale:
