Tutti i popoli vedranno la gloria del Signore.

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi.
Tu, mio Dio, salva il tuo servo, che in te confida.
Pietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno. (Sal 85,1-3)
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
LETTURE:
- Prima lettura: Is 66,18-21;
- Salmo Responsoriale: Sal 116;
- Seconda lettura: Eb 12,5-7.11-13;
- Lc 13 22-30.
La porta stretta della donazione della vita
Gesù con la sua risurrezione è il primo invitato, è entrato e si è già assiso al banchetto; è il primo che ha conquistato il regno. Questa è la verifica che l’invito del Padre è reale e veramente ci aspetta tutti. Cristo con la sua morte ha dimostrato che l’entrata nel regno non è un privilegio per nessuno. L’invito è per tutti. Ora siamo veramente tutti uguali.
Ma la morte è anche il modo con cui egli è entrato: è la porta stretta. Solo chi avrà donato la vita come Gesù potrà entrare nella sala e sedere al banchetto.
La tradizione, la parentela non gioveranno per sé alla salvezza e neppure le parole, la cultura o l’appartenenza alla Chiesa. Sarà solo l’impegno per la costruzione di un mondo che sia visibilmente la concreta realtà del regno.
L’impegno per realizzare una comunione fa scoprire il volto di chi mi siede vicino o davanti alla mensa del regno. Una cultura cristiana forse lo rendeva meno chiaro e sovente gratificava automaticamente di salvezza facendo dei battezzati gli appartenenti al regno, com’era per gli Ebrei l’appartenenza alla stirpe di Abramo. L’invito al banchetto ha per tutti una sola risposta: donare la vita sull’esempio di Cristo. Fonte: https://www.maranatha.it/Festiv2/ordinC/C21page.htm
Spartito pdf:
Audio completo del Salmo Responsoriale:
