Liturgia di Cristo Re dell’Universo: Alleluia Do Maggiore n°2 con versetto polifonico e proposta canti.


Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!

Antifona d’ingresso
L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza, forza e onore:
a lui gloria e potenza nei secoli dei secoli. (Ap 5,12;1,6)

Grado della Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
Nostro Signore Gesù Cristo Redell’Universo


LETTURE: 

  • Prima lettura: 2 Sam 5,1-3;
  • Salmo Responsoriale: Sal 121;
  • Seconda lettura: Col 1,12-20;
  • Vangelo: Lc 23,35-43.

Cristo, Signore della pace e dell’unità

Cristo è chiamato a guidare il popolo di Dio, ad esserne condottiero (cf prima lettura); la sua regalità è di origine divina ed ha il primato su tutto, perché in lui il Padre ha posto la pienezza di tutte le cose (seconda lettura). Eppure il vangelo di Luca presenta la regalità di Gesù riportando la parodia della sua investitura a re dei Giudei sulla croce, che richiama fortemente l’altra parodia avvenuta nel pretorio di Pilato e riportata dagli altri evangelisti. L’investitura regale di Gesù si svolge attorno alla croce, trono improvvisato del nuovo Messia. Per rendere più evidente questo accostamento, Luca ricorda l’iscrizione che domina la croce (v. 38), ma senza dire che si tratta di un motivo di condanna (cf Mt 27,37). Così l’iscrizione tiene il posto della parola di investitura, simile a quella del Padre che investì il proprio Figlio al battesimo (Lc 3,22). Luca, inoltre, introduce qui un episodio riportato altrove (v. 36a; cf Mt 27,48) e vi aggiunge una frase (v. 37b) con la quale la folla attende di conoscere i titoli di Gesù alla regalità, titoli esteriori che Gesù si rifiuta di fornire: egli non vuole che la sua regalità gli venga dallo sfuggire alla sua sorte, ma dalla sua fedeltà alla medesima! Fonte: https://www.maranatha.it/Festiv2/ordinC/C34page.htm#:~:text=Ipsi%20gl%C3%B3ria%20et%20imp%C3%A9rium%20in%20s%C3%A6cula%20s%C3%A6cul%C3%B3rum.&text=Dio%20onnipotente%20ed%20eterno%2C%20che,e%20ti%20lodi%20senza%20fine.


Proposta canti miei per questa Solennità:

L’Agnello immolato (Ritornello dall’antifona d’ingresso):

Signore Dio Re (Comunione, testo di Giuseppe Alberti)

Altro Alleluia: Alleluia Do Maggiore 1 con versetto eseguito dal solista:


Spartito pdf Alleluia n 2 e versetto polifonico:

https://massicumar.food.blog/wp-content/uploads/2022/11/alleluiadomaggiorenc2b02cristore.pdf

Audio:

Pubblicato da massi.cumar

Elettricista, ma nel tempo libero organista presso la Parrocchia di S. Stefano P. M. di Bracciano. Ho studiato pianoforte con il Maestro Massimo Di Biagio, Direttore del Coro Polifonico di Bracciano dove canto da oltre 25 anni e dove curo le prove a voci separate dei Tenori e Bassi. Dopo che ho accompagnato per circa 8 anni (dal 1999 al 2007) il Coro Giovanile del Coro Polifonico, mi sono dedicato, da autodidatta, allo studio dell' Organo. Da oltre 20 anni presto il mio servizio nella Liturgia domenicale e nelle varie Solennità insieme a mia moglie. Sempre insieme portiamo avanti il progetto del Coro Parrocchiale cercando di trovare canti liturgici sempre più attinenti al rito o alla liturgia che si sta celebrando. A tal proposito ho seguito il corso triennale (2015-2018)di Musica Liturgica on-line promosso dalla CEI persequendo il Diploma finale di Animatore base con il voto di 96/100. Sempre da Autodidatta mi dedico all'altra passione che è l'armonia e la composizione.

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