
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza, forza e onore:
a lui gloria e potenza nei secoli dei secoli. (Ap 5,12;1,6)
Grado della Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco;
Scheda Agiografica: XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo
Letture:
- Prima lettura: Dn 7,13-14;
Il suo potere è un potere eterno. - Salmo responsoriale: Sal 92
Il Signore regna, si riveste di splendore. - Seconda lettura: Ap 1,5-8;
Il sovrano dei re della terra ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio. - Vangelo: Gv 18,33-37
Tu lo dici: io sono re.

Commento:
Siamo giunti all’ultima domenica dell’Anno liturgico (B). Intanto l’anno si chiude con una bellissima festa in onore del Signore: la solennità di Cristo Re dell’universo. Egli, infatti, inaugura la sua attività pubblica in Galilea proclamando l’Evangelo del regno di Dio. Alla fine, egli viene appeso alla croce come “Re dei Giudei”. E la Chiesa attende la sua venuta che manifesterà e realizzerà la piena e definitiva regalità di Dio. È proprio quest’aspetto escatologico che ritroviamo nella liturgia della Parola di questa solennità.
Esso è presente in modo particolare nelle due prime letture, di matrice apocalittica. Nella prima, il profeta Daniele descrive un personaggio misterioso chiamato “Figlio dell’uomo”, che riceve il dominio su tutto. Dio gli dà “potere, gloria e regno”. E tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano”
Nella seconda lettura Gesù viene piuttosto detto “Principe dei re dalla terra”, cioè il principale e più importante. Si auto-presenta come “l’alfa e l’omega”, cioè il principio e la fine, o meglio il fine. In questo testo profetico viene chiaramente annunciata la regalità di Cristo. Però Gesù aveva idee ben diverse della sua regalità che ha niente vedere con gli abusi dei potenti di questo mondo. Spiegava appunto: “I re delle nazioni le dominano, e i grandi esercitano su esse il potere, invece il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la vita”. Il regno di Gesù coinvolge le persone concrete, ma dal dentro, nei cuori. È come dice il prefazio del giorno, un “regno di verità e di vita, regno di santità e di grazia, regno di giustizia, di amore e di pace”. Non vi è questione di forza o potenza, di onori e privilegi. È un regno in cui la gloria, a imitazione del Re, consiste nell’abbassamento e nel servizio. In questo regno “diverso” si entra soltanto diventando “come bambini”. Le nostre ambizioni, il nostro insopprimibile orgoglio e desiderio di sentirci importanti, superiori agli altri, esibirci, di farci ammirare, ecc. non devono impedirci di essere cittadini di questo regno. La cittadinanza del regno di Gesù si ottiene da una vita coerente fondata sulla semplicità e sull’umiltà, che generano l’amore e il servizio dei fratelli, come pure la fedeltà perfetta nei riguardi di Dio.
Don Joseph Ndoum
Fonte: https://www.comboni.org/contenuti/113788

Proposta canti:
- Canto d’ingresso: L’Agnello immolato (Cumar M.);
- Gloria: Frisina (Non temere);
- Salmo Responsoriale: Cumar M.
- Alleluia: Cumar M. (Do Maggiore n 2 con versetto);
- Offertorio: Benedetto sei tu (Frisina);
- Santo: Frisina (Pane di vita nuova);
- Agnello di Dio: Cumar M. (Messa Fa Maggiore);
- Comunione: Signore Dio Re (Alberti/Cumar);
- Congedo: Cantiamo te.
Spartiti pdf canti:
Gli altri canti sono disponibili nel blog:
- Acclamazioni al Vangelo e versetti;
- Messa Fa Maggiore

Salmi Responsoriali:
Vers. 2021:
Audio e spartito Pdf:
Vers. 2024
Spartito pdf:
Audio completo:
