A Cana di Galilea Gesù manifestò la sua gloria
e i suoi discepoli credettero in lui. (Gv 2,11)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
Non è venuta la mia ora, dice Gesù alla Madre che, a tutta prima, sembra essere stata importuna dicendo: “Non hanno più vino”.
Cos’è l’“ora”?
Per Giovanni è il momento cruciale, del Calvario anzitutto; la cruna dell’ago attraverso cui deve passare per essere rivoltata tutta quanta la storia, di tutti gli uomini e di tutti i tempi; ma l’ora è anche il tempo della missione pubblica che la prepara: quello è il tempo dei segni, dei miracoli!
Anche Gesù obbedisce ad un tempo che non è il suo, che il Padre gli ha assegnato, di cui egli non è più in un certo senso padrone perché, pur essendo Dio, ha lasciato la sua forma divina presso il Padre e non vuole disporne come uomo.
L’umanissimo miracolo di Cana è un miracolo della fede di Maria. Come sarà per la cananea, come avverrà per il centurione, la fede di Maria ottiene dal Padre che Gesù anticipi l’ora. E si vede allora la forza della “donna” che apre qui al banchetto di Cana e chiude sotto la croce gli estremi dell’“ora”.
La forza della fede brilla pure nella gioia del maestro di tavola mentre gusta il buon vino: la compagnia di Dio all’uomo è umanissima ed integrale. “Non di solo pane”, dirà Gesù, ma intanto fornisce ai commensali, che allietano gli sposi, dell’ottimo vino.
Fonte: https://www.lachiesa.it/calendario/20250119.html

Canti:
- Ingresso: Acclamate al Signore (M. Frisina);
- Gloria: Lourdes (Lecot);
- Salmo Responsoriale: Cumar M.;
- Alleluia: Cumar M. (Do Maggiore 1);
- Offertorio: Accogli i nostri doni (F. Buttazzo);
- Santo: Piccola Messa in Do Maggiore (Cumar M. );
- Agnello di Dio: Buttazzo (Vita nuova con te);
- Comunione: Hai dato un cibo;
- Congedo: Andate per il mondo (Cumar M./Carretta M.).
Salmo Responsoriale:
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