
Gv 20,29
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.
Commento:
Tutti gli evangelisti, e anche Giovanni, ci tengono a dire due cose, altrettanto decisive, sulla risurrezione di Gesù: è sempre lui in carne e ossa, per questo lo si può toccare, mangia, mostra le ferite, cammina…; ma è in una condizione nuova e diversa, per questo si presenta all’improvviso, entra a porte chiuse, scompare… È risorto a una vita nuova, la morte non può più toccarlo. Anche noi saremo così.
Lo stesso giorno di Pasqua Gesù viene a realizzare le sue promesse: affida agli apostoli la missione di continuare a rendere visibile l’amore del Padre nel mondo; per questo dona loro lo Spirito Santo, che li sosterrà nella missione e nell’esercitare, per la salvezza degli uomini, gli stessi poteri di Gesù, di cui il perdono dei peccati è l’espressione tipica.
Ma perché Gesù lega il perdono agli apostoli? Lui ha perdonato visibilmente i peccatori che ha incontra- to. Questo perdono deve continuare a essere sperimentabile, perché noi uomini non viviamo solo nella dimensione spirituale e abbiamo bisogno di segni visibili della presenza di Gesù in mezzo a noi. Per questo esistono i sacramenti, che sono segni visibili di una realtà spirituale, quindi invisibile, che è l’amore di Dio che ci salva. E allora, è il dono dello Spirito del Padre e del Figlio che rende gli apostoli capaci di continuare visibilmente la missione di Gesù sulla terra e quindi di per- donare i peccati.
Noi, che abbiamo difficoltà a credere, siamo gemelli di Tommaso. Lui ha deciso di seguire Gesù fino alla morte (cfr Gv 1 ,16), ma quando gli amici gli dicono di aver visto Gesù ha una reazione comprensibile, ma di poca fede. In realtà aveva diritto di vedere Gesù, come gli altri, perché doveva essere anche lui testimone diretto della risurrezione, e per questo il Signore lo accontenta. Ma la sua fede si mostra imperfetta e lo dice Gesù, dichiarando beati coloro che crederanno senza aver visto. Giovanni non dice che Tommaso abbia messo le mani nelle ferite di Gesù, è più facile che gli sia bastato vederlo per prostrarsi ai suoi piedi. E noi lo ringraziamo, per aver fatto la nostra parte di fronte all’evento più grande e più incredibile, che abbraccia tutta la storia, la supera e fa ri- splendere la vita eterna di Dio, comunicata a noi da Cri- sto risorto.
Fonte:
https://www.elledici.org/3-commento-alle-letture-ii-domenica-di-pasqua/

Canti:
- Ingresso: Chiesa del Risorto (Frisina);
- Gloria: Cumar M. Piccola Messa in Do Maggiore;
- Salmo Responsoriale: Cumar M.
- Canto al Vangelo: Alleluia Do Maggiore 2 con versetto (Cumar M.);
- Offertorio: Su questo altare;
- Santo: Bonfitto;
- Agnello di Dio: Buttazzo (Vita nuova con te);
- Comunione: Cristo nostra Pasqua (Frisina);
- Congedo: Regina coeli (Gregoriano) e Alleluia, Cristo è risorto veramente (Buttazzo).

Salmo Responsoriale:
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