Mc 5,41-42
«Io ti dico alzati!», disse il Signore.
E subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare.
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
LETTURE:
- Prima lettura: Sap 1,13-15; 2,23-24;
- Salmo Responsoriale: Sal 29;
- Seconda lettura: 2 Cor 8,7.8.9.13-15;
- – Vangelo, : Mc 5,21-43.
Il cristiano di fronte alla morte
Per il cristiano è possibile una doppia considerazione nei confronti della morte. La morte è tremenda e terribile, perché è il prezzo del peccato, e tutto il nostro essere «mortale» vi si ribella. Ma la morte è anche la «porta aperta» sui cieli nuovi e sui mondi nuovi che abbatte la fragile parete e ci permette di gettarci nelle braccia del Padre.
Ecco perché accanto ad espressioni di angoscia e di paura, troviamo, nella agiografia cristiana, esempi non solo di calma e di pace di fronte alla morte, ma addirittura di desiderio che le distanze siano accorciate. Ricordiamo solo san Paolo: «Desidero che questo mio corpo sia disciolto e possa incontrarmi con Cristo»; e san Francesco d’Assisi, il cantore di «sorella morte», che dice:
«Laudato si’, mi Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare.
Guai a quelli che morranno ne le peccata mortali;
beati quelli che trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
che la morte secunda noi farà male».
Fonte: https://www.maranatha.it/Festiv2/ordinB/B13page.htm
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