Liturgia III Domenica di Pasqua anno C.


Antifona alla comunione
Gesù disse ai suoi discepoli: «Venite a mangiare».
Prese il pane e lo diede loro. Alleluia. (Gv 21,12-13)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

Letture:

  • Prima lettura
    At 5,27-32.40-41
    Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.
  • Salmo responsoriale
    Sal 29
    Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
  • Seconda lettura
    Ap 5,11-14
    L’Agnello, che è stato immolato, è degno di ricevere potenza e ricchezza.
  • Vangelo
    Gv 21,1-19
    Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro, così pure il pesce.

Commento:

Dio fa tre scali, punta alto con Pietro, ma nelle tre volte scende accettando da Pietro ciò che può dargli. L’amore ha vari gradi. Gesù dice con totalità “ti amo” (“agapo” dal greco), noi con Pietro rispondiamo un misero “TVB” (“fileo” dal greco). Egli ci abbraccia, scende a noi, accetta il nostro fragile “TVB” perchè possiamo riconoscere che solo Lui è Amore totale, possiamo capire che anche nella nostra fragilità, nella nostra frustrazione di non aver pescato nulla come Pietro, potremo ancora fidarci di Lui ed investire tutto noi stessi. Fidarci di Lui, del Vangelo, senza avere tutto chiaro può farci stupire e gridare anche noi “E’ Lui il Signore”. Chiede amore totale al di sopra di tutti, e Pietro gli da amicizia. Poi chiede amore, senza farlo arrossire con i paragoni, ma Pietro riconferma amicizia semplice. Alla fine chiede amicizia e Pietro tra la commozione e il disagio si sente avvicinato da questo Gesù e impazzisce di Lui e si risente sicuro. Questo Gesù cosi vicino è sempre e ancora profondamente affascinante.  E noi cosa avremmo risposto? Amore? Amicizia? Semplice conoscenza? Sentito dire? Sta di fatto che Gesù oggi, in qualsiasi di questi categorie ci troviamo, ci raggiunge per afferrare il nostro poco e confermare il suo ti amo. Oggi ci viene a cercare, ti viene a cercare sulle rive del tuo lago, agli estremi dove tante situazioni ci hanno condotto, o sulle rive, al posto dove siamo oggi giorno come quei pescatori della storia. Al mattino presto quando ancora sei li in riva, confuso tra il peso del buio che ancora non ti da speranza e qualche luce di certezza che ancora non si comprende. Ti cerca. Quel mattino trovò Tommaso, Pietro, Natanaele, tre caratteri diversi, tre bei tipi con tre teste focose, trovo gente di tutti i tipi. Ci trova cosi, in questo istante, per chiederci se abbiamo pescato qualcosa. Forse un po’ di disagio ci prende. Forse non vogliamo conoscerlo bene , non vogliamo pregare bene perché non abbiamo frutti da portagli. Non abbiamo pescato nulla di buono ( almeno spesso siamo convinti) nella vita. Ma lui ama, e accetta. Invita a partire insieme. Se non hai pescato, non hai nulla da vantare non è la fine, si riparte insieme. Gesù ti cerca per dirti che il mare della vita lo puoi affrontare solo con Lui, e li dove sembrava già conoscessi e pescato, troverai altro. La compagnia, la vicinanza di Lui, la preghiera, l’Amore, la Parola di Dio fanno da luce e lente nuova. Quando si esce con Lui i pesci arrivano: 153. Simbolo di ogni razza esistete conosciuta all’epoca. Quei pescatori mai le avevano viste. Con Lui allarghi le conoscenze del tuo cuore per solcare altri mari, per imparare che in te ci sono capacità di cui non sei a conoscenza. In Lui diventi sempre più uomo, e uomo che ama, perché in Lui che è amore ti trasformi in amore . Ad un punto una domanda, simile a quell’ultima fatta  a Pietro. Chiede da mangiare, una domanda piena di umanità, vuol stare con loro. Sa che non hanno da mangiare, ma vuole che mettano il poco il resto lo mette Lui. Con Lui prendiamo il largo  in mari di novità di amore, di scoperta di noi stessi, tutto a prezzo della nostra libertà che si deve incontrare con la sua con amore. Amore, libertà e responsabilità sono le basi di una relazione che non temerà tempeste nei mari del mondo. A noi scegliere e decidere se gridare “ E’ il Signore” come Pietro e accettarlo come Dio e vivere di Lui  e con Lui una vita tutta nuova…oppure dire “ è il solito pieno di belle parole” che ci piace ( come i link di facebook) e domani è dimenticato, senza gustarne la vera bellezza.



Canti:

  • Ingresso: Chiesa del Risorto (M. Frisina);
  • Gloria: Cumar M. (Piccola Messa in Do Maggiore);
  • Salmo Responsoriale: Cumar M. ;
  • Alleluia: Cantico dell’agnello (M. Frisina) con versetto (Cumar M. );
  • Offertorio: Su questo altare;
  • Santo: M. Frisina (da Pane di vita nuova);
  • Agnello di Dio: Gen (Da Dove tu sei);
  • Comunione: Cristo nostra Pasqua (M. Frisina);
  • Congedo: Regina coeli (Gregoriano).

Salmo Responsoriale:

Spartito pdf:

https://massicumar.food.blog/wp-content/uploads/2025/04/3-salmoresponsorialeiiidomenicadipasquaannoc.pdf

Audio:

Pubblicato da massi.cumar

Elettricista, ma nel tempo libero organista presso la Parrocchia di S. Stefano P. M. di Bracciano. Ho studiato pianoforte con il Maestro Massimo Di Biagio, Direttore del Coro Polifonico di Bracciano dove canto da oltre 25 anni e dove curo le prove a voci separate dei Tenori e Bassi. Dopo che ho accompagnato per circa 8 anni (dal 1999 al 2007) il Coro Giovanile del Coro Polifonico, mi sono dedicato, da autodidatta, allo studio dell' Organo. Da oltre 20 anni presto il mio servizio nella Liturgia domenicale e nelle varie Solennità insieme a mia moglie. Sempre insieme portiamo avanti il progetto del Coro Parrocchiale cercando di trovare canti liturgici sempre più attinenti al rito o alla liturgia che si sta celebrando. A tal proposito ho seguito il corso triennale (2015-2018)di Musica Liturgica on-line promosso dalla CEI persequendo il Diploma finale di Animatore base con il voto di 96/100. Sempre da Autodidatta mi dedico all'altra passione che è l'armonia e la composizione.

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