Il Salmo 113
Meditazione
L’Hallel egiziano è un gruppo di salmi (113-118). Gli ebrei li recitavano nelle loro case durante la cena di Pasqua. Il Salmo 113 è il primo di questo Hallel, di questa lode al Signore con il quale gli ebrei iniziavano ogni anno la festa di Pasqua. Questo salmo lo possiamo dividere in tre parti. La prima parte, che va dai versetti 1-5 e che è una lode al Signore. Infatti fin dalla prima parola del salmo, Alleluia, che significa appunto “lode a Dio”, si introduce il segno di festa e di Pasqua. Il salmo invita il popolo ad aprirsi alla lode a benedire il nome del Signore per i prodigi che ha compiuto. Invita inoltre tutti quanti gli uomini, qui detti «le genti», a lodarlo sempre, dal mattino alla sera, in ogni luogo e in ogni tempo, perché il nome del Signore è al di sopra di ogni nome ed è per sempre, quindi anche per noi oggi. Non c’è nessuno come il Signore ed eccelsa è la sua grandezza e la sua gloria, più alta ancora dei cieli. Ma per lodare il Signore, e questo noi lo sappiamo bene, dobbiamo esercitare il cuore alla lode. Infatti è più facile lamentarsi che “dire bene”, “bene-dire”. La lode si addice agli angeli, ai puri di cuore, a coloro che conoscono e riconoscono Dio come veramente egli è: il Signore, il grande e il più grande di tutti, il Dio glorioso e potente. Il salmo ci invita a questa lode come anche Gesù poi ci inviterà a pregare nel Padre nostro, con queste parole: «sia santificato il tuo nome». Quindi in questo primo momento del salmo, sembra quasi che sia chiesto all’uomo non solo di innalzare la lode, ma di alzare il proprio sguardo verso Dio. L’uomo è invitato a guardare sopra di Lui a compiere il primo movimento verso Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le sue forze. Poi arriviamo al momento centrale che fa da ponte ai due momenti. Nei versetti 5-6 infatti si pone una domanda, “chi è il Signore nostro Dio che siede nell’alto e si china a guardare sui cieli e sulla terra?”, è sicuramente una domanda retorica per il salmista, perché nel salmo si conosce bene la natura di Dio e si sa che non c’è nessun Dio come JHWH, forse non è così retorica per l’uomo che sulla terra è sempre alla ricerca della verità, di scoprire chi è Dio ma soprattutto chi è Dio per lui. E già in questa domanda si esplicita una risposta che forse non ci aspettiamo e che ci spiazza, ed è racchiuso nel verbo «si china». Ma come, un re, un potente, che vive nella gloria in cielo e potrebbe guardare l’umanità dall’alto in basso, tanto più perché è peccatrice e incapace di amore, «si china» e tende la mano? Sì, proprio perché Dio è innamorato della sua creatura, dell’uomo che Lui ha creato, che la tratta come il padre i propri figli. E così nella terza parte, nei versetti 7-8-9, si evidenzia tutto l’amore di Dio per l’umanità, che si prende cura dei piccoli particolari della sua vita, sollevandola dall’essere solo polvere, ridonandole la dignità tanto da farla vivere invece che nell’immondizia nei palazzi dei principi, e lui che dà il senso alla vita dell’uomo: aprirsi alla lode e all’amore quindi è l’unica via che rende l’umanità gioiosa e feconda.
Fonte: https://www.preg.audio/p/634f0dcb7c9f38201c79778a
Testo del Salmo:
Al Dio glorioso e pietoso
113 Alleluia.
Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
2 Sia benedetto il nome del Signore,
ora e sempre.
3 Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
4 Su tutti i popoli eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.
5 Chi è pari al Signore nostro Dio
che siede nell’alto
6 e si china a guardare
nei cieli e sulla terra?
7 Solleva l’indigente dalla polvere,
dall’immondizia rialza il povero,
8 per farlo sedere tra i principi,
tra i principi del suo popolo.
9 Fa abitare la sterile nella sua casa
quale madre gioiosa di figli.
Musica:
Il canto scritto per coro a 4 voci miste e organo, con le strofe affidate al solista e una piccola parte per flauto, può essere eseguito anche ad una voce, utilizzando la melodia dei Soprani.
Il ritornello riprende i primi 2 versetti del salmo e le strofe gli altri versetti.
Il canto può eseere utilizzato come canto d’ingresso o canto di lode o in momenti di preghiera.
Spartito e audio:
Spartito pdf:
https://massicumar.food.blog/wp-content/uploads/2025/08/lodateoservidelsignoresalmo1132811229.pdf
Audio (ritornello):
