
Non ci sia per noi altro vanto che nella croce
del Signore nostro Gesù Cristo.
Egli è nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati. (Cf. Gal 6,14)
L’esaltazione della santa Croce ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d’amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa a Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desideravano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l’uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un’occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio.
Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore e seme di gloria per ciascuno di noi.
Fonte: https://www.lachiesa.it/calendario/20250914.html

Canti:
- Ingresso: Di null’altro mai ci glorieremo (Cumar M.);
- Offertorio: Su questo altare (P. Auricchio);
- Comunione: O Croce fedele (M. Frisina);
- Congedo: Quello che abbiamo udito (F. Buttazzo).
Canti dell’ordinario della Messa sono disponibili nel blog;
Disponibile anche la terza formula dell’Anamnesi : Tu ci hai redenti.
Salmo Responsoriale:
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