Liturgia XV Domenica del Tempo Ordinario anno A: Salmo Responsoriale.


Canto al Vangelo
Mt 13,19.23

Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.

Salmo responsoriale
Sal 64


Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli.

Tu visiti la terra e la disseti,
la ricolmi di ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu prepari il frumento per gli uomini.

Così prepari la terra:
ne irrìghi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.

Coroni l’anno con i tuoi benefici,
i tuoi solchi stillano abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.

I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi:
gridano e cantano di gioia!


             

Commento al Salmo 64 xv Domenica del Tempo ordinario A       

Il Contesto Liturgico

Il salmo si inserisce in una domenica incentrata sulla celebre Parabola del Seminatore (Mt 13, 1-23):

  • Prima Lettura (Is 55,10-11): La Parola di Dio scende come pioggia per fecondare la terra.
  • Seconda lettura
    Rm 8,18-23
    L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
  • Vangelo (Mt 13,1-23): La Parola è il seme che cade nei diversi terreni del nostro cuore.

Meditazione


È il canto di gioia di tutta la terra che ci rimane nelle orecchie e nel cuore alla fine della lettura di questo meraviglioso salmo! Il Creatore ci è stato appena descritto come un agricoltore che con infinita cura e dedizione ha preparato la terra perché producesse con l’abbondanza più strepitosa quei frutti, quelle messi capaci non solo di sostentare gli uomini, ma anche di rallegrarne il cuore con la loro bellezza e splendore. E non solo gli uomini ne godono, ma tutta la natura non può fare a meno di impazzire di gioia per quel prezioso abito di festa che il suo Creatore ha cucito su di lei con tanta ricchezza: le colline esultano per il verde brillante dei prati e il giallo dorato delle messi! È per questa abbondanza di doni che Dio profonde su tutta la terra che l’uomo lo loda, ma soprattutto per il fatto che tutto questo viene largito gratis dal Signore, non certamente perché la sua creatura si meriti qualcosa del genere. Anzi, il salmista dà voce a ogni uomo nel riconoscere fin dall’inizio della preghiera che è solo per il perdono di Dio che egli vive e non è schiacciato dal peso delle proprie colpe, capaci di affossare la vita e di allontanare dal Padre. È solo Lui che ci risolleva perché ci restituisce la dignità di figli dopo che abbiamo disubbidito, così che possiamo tornare con fiducia da lui “nei suoi atri”. Proprio come quel Figliol Prodigo del Vangelo che, dopo essersi allontanato dal palazzo paterno e aver dissipato vergognosamente la sua vita, viene accolto a braccia aperte dal Padre Misericordioso e introdotto nuovamente nella sua casa con quel vestito nuovo e con l’anello prezioso al dito che ne dicono la dignità che nessun peccato potrà mai annullare perché Dio non si stancherà mai di perdonare. È questo il suo modo di esercitare la giustizia, che il salmista esalta al centro del salmo come il segno prodigioso della sua grandezza: ritrovare ciò che era perduto, amare per primo e per sempre.


1. Il seme e la terra fertile (Isaia e Salmo)

La Prima Lettura (Isaia 55,10-11) annuncia che la Parola di Dio è come la pioggia: non torna al cielo senza aver irrigato e fatto germogliare la terra. Il Salmo 65 (64)  risponde esattamente a questa visione celebrando la provvidenza divina: “Tu visiti la terra e la disseti, la ricolmi di ricchezze […] e benedici i suoi germogli”.

2. Il Mistero del Regno nel Vangelo di Matteo

Nel Vangelo, Gesù paragona il proprio insegnamento a un seme che cade in diversi tipi di terreno. Il salmo funge da “preghiera del terreno buono”: l’uomo riconosce che la propria vita spirituale rifiorisce e produce frutto solo grazie all’intervento benefico di Dio.

3. Il Ritornello Liturgico

Durante la Messa, il salmo viene cantato con il ritornello: «Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli». Questo esprime stupore e gratitudine per l’azione di Dio, che non si limita a seminare, ma si prende cura della sua creazione e della sua Chiesa, facendo germogliare la fede

4. Il tema della Parola che nutre

Così come Dio prepara il frumento per sfamare il corpo, allo stesso modo prepara la sua Parola per saziare lo spirito. Il salmista esalta i prodigi della salvezza e la beatitudine di chi abita nella casa di Dio, un’immagine che richiama l’invito di Gesù ad accogliere il seme della Parola per rimanere saldi.

Fonte: AA.VV. Internet.

Salmo Responsoriale:

Spartito pdf:

https://massicumar.food.blog/wp-content/uploads/2026/07/15-salmoresponsorialexvdomenicadeltempoordinarioannoa.pdf

Audio (Ritornello): se vuoi ascoltare il Salmo completo trovi il link nel video.

Pubblicato da massi.cumar

Elettricista, ma nel tempo libero organista presso la Parrocchia di S. Stefano P. M. di Bracciano. Ho studiato pianoforte con il Maestro Massimo Di Biagio, Direttore del Coro Polifonico di Bracciano dove canto da oltre 25 anni e dove curo le prove a voci separate dei Tenori e Bassi. Dopo che ho accompagnato per circa 8 anni (dal 1999 al 2007) il Coro Giovanile del Coro Polifonico, mi sono dedicato, da autodidatta, allo studio dell' Organo. Da oltre 20 anni presto il mio servizio nella Liturgia domenicale e nelle varie Solennità insieme a mia moglie. Sempre insieme portiamo avanti il progetto del Coro Parrocchiale cercando di trovare canti liturgici sempre più attinenti al rito o alla liturgia che si sta celebrando. A tal proposito ho seguito il corso triennale (2015-2018)di Musica Liturgica on-line promosso dalla CEI persequendo il Diploma finale di Animatore base con il voto di 96/100. Sempre da Autodidatta mi dedico all'altra passione che è l'armonia e la composizione.

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