Ubi cáritas et ámor – Canto di Offertorio Messa in Coena Domini Giovedì Santo.


Antifona alla comunione

«Questo è il mio corpo, che è per voi;
questo calice è la nuova alleanza
nel mio sangue», dice il Signore.
«Fate questo ogni volta che ne prendete,
in memoria di me». (1Cor 11,24.25)

Gesù lava i piedi ai suoi: è un gesto di amore
E’ significativo il fatto che Giovanni, nel riferire le ultime ore di Gesù con i suoi discepoli e nel raccogliere nei «discorsi dell’ultima cena» i temi fondamentali del suo vangelo, non riferisca i gesti rituali sui pane e sul vino come gli altri evangelisti: eppure era questo un dato antichissimo della tradizione, riportato in una forma ben definita dal primo documento che ne parla, la lettera di Paolo ai Corinzi (prima lettura). Giovanni richiama l’attenzione sul gesto di Gesù che lava i piedi ai suoi e lascia, come suo testamento di parola e di esempio, di fare altrettanto tra i fratelli. Non comanda di ripetere un rito, ma di fare come lui, cioè di rifare in ogni tempo e in ogni comunità gesti di servizio vicendevole — non standardizzati, ma sgorgati dall’inventiva di chi ama — attraverso i quali sia reso presente l’amore di Cristo per i suoi («li amò sino alla fine»). Ogni gesto di amore diventa così «sacramento», cioè visibilizzazione, incarnazione, linguaggio simbolico dell’unica realtà: l’amore del Padre in Cristo, l’amore in Cristo dei credenti.


In questo articolo presento la versione a 4 voci miste della mia versione di “Ubi caritas”.

Il canto può comunque essere eseguito all’unisono utilizzando la melodia del Soprano.


Spartito pdf:

https://massicumar.food.blog/wp-content/uploads/2021/03/ubi-caritas-et-amor.pdf

Audio versione a 4 voci miste:

Pubblicato da massi.cumar

Elettricista, ma nel tempo libero organista presso la Parrocchia di S. Stefano P. M. di Bracciano. Ho studiato pianoforte con il Maestro Massimo Di Biagio, Direttore del Coro Polifonico di Bracciano dove canto da oltre 25 anni e dove curo le prove a voci separate dei Tenori e Bassi. Dopo che ho accompagnato per circa 8 anni (dal 1999 al 2007) il Coro Giovanile del Coro Polifonico, mi sono dedicato, da autodidatta, allo studio dell' Organo. Da oltre 20 anni presto il mio servizio nella Liturgia domenicale e nelle varie Solennità insieme a mia moglie. Sempre insieme portiamo avanti il progetto del Coro Parrocchiale cercando di trovare canti liturgici sempre più attinenti al rito o alla liturgia che si sta celebrando. A tal proposito ho seguito il corso triennale (2015-2018)di Musica Liturgica on-line promosso dalla CEI persequendo il Diploma finale di Animatore base con il voto di 96/100. Sempre da Autodidatta mi dedico all'altra passione che è l'armonia e la composizione.

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